Mazza Junior

Si chiama Dn 800, dal diametro dei tubi, 800 millimetri, ed è la possente dorsale di teleriscaldamento che attraversa Brescia collegando migliaia di utenze ad acqua calda e riscaldamento. A realizzarla per conto della A2A, anche la Mazza, che già da tempo ha intercettato le potenzialità offerte dalla nuova frontiera del teleriscaldamento facendone il proprio core business, insieme alla realizzazione di tutto ciò che riguarda fognature, distribuzione acqua e gas, urbanizzazione, strade, impianti civili e industriali. Un mondo in cui l’azienda bresciana opera a 360 gradi grazie a macchinari all’avanguardia che garantiscono tempi certi nei lavori e costi altamente competitivi.
Tanto che l’impresa fondata nel 1963 da Renato Mazza e guidata oggi dal figlio Giovanni, fa parte dea “white list” del capoluogo lombardo. Un riconoscimento alla qualità, all’eccellenza e alla trasparenza di un’impresa che oggi è il fidato interlocutore di selettive commesse pubbliche. Risultati frutto di anni di investimenti continuativi in tecnologia, innovazione, e soprattutto formazione del personale. Mai come questo settore, infatti, richiede requisiti rigorosi, competenze qualificate e certificate da molteplici patentini, a seconda della mansione operativa di ogni addetto. Ecco che Mazza, dunque, non smette di formare le sue maestranze – rese tutte riconoscibili da una divisa brandizzata, di cui si avvale senza bisogno di sub appaltare a terzi. Un lusso che si concedono in pochi, se si pensa alla complessità di queste opere specialistiche.
Ed è anche il valore aggiunto che ha permesso all’azienda di conquistare partner prestigiosi e clienti come Gruppo A2A, Gruppo LGH, 2i Rete Gas, Agsm di Verona, Brescia Infrastrutture e altre pubbliche amministrazioni. La crescita di fatturato negli ultimi anni non si è fatta attendere, e nella crisi che morde, Mazza continua a guardare avanti con fiducia e ad essere un punto di riferimento nel territorio: negli anni più difficili, infatti, ha scommesso sull’innovazione, senza intaccare i livelli occupazionali , anzi, incrementando l’offerta be la richiesta di lavoro. Il giro d’affari è aumentato del 26 per cento: “Un dato non scontato in questo periodo”, commenta Giovanni Mazza. Perché nessun successo avviene per caso: il segreto, se ce n’è uno, è credere nell’azienda, porsi sempre con la massima disponibilità verso il cliente, non guardare l’orgoglio, cercare di fare la differenza, ottimizzando tempi e costi”. E poi, serve “attrezzatura all’avanguardia, macchine efficienti ed evolute”.
Quelle fondamentali da movimento terra e gli autocarri utilizzati da Mazza sono rispettivamente Caterpillar e Mercedes, brand che la dicono lunga sul rigore e “l’attenzione per la qualità di ogni dettaglio – precisa Mazza per assicurarci un’ottima flotta di macchinari e rispondere ancora più rapidamente alle richieste del mercato. Grazie a tutta la nostra tecnologia i lavori che realizziamo sono impeccabili, duraturi nel tempo, e spingono i clienti a fidelizzarsi”.